Costa Corcordia: Ricostruzione minuto per minuto

Pubblicato il: 19 gen, 2012 - Tag:,
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Tutti abbiamo sicuramente appreso la notizia di questa tragedia che ha colpito la nave Costa Concordia e i suoi ospiti.
Da parte nostra, non ci sentiamo di commentare quanto accaduto: è un blog di informazione e in quanto tale ci limitiamo a dare quante più informazioni possibili. Ci permettiamo, però, di dire una cosa importantissima: A mare le norme ci sono e si studiano al momento del conseguimento della patente nautica. Vanno solo applicate SEMPRE! Spesso e volentieri si vedono in mare navigare imbarcazioni in zone protette e sotto costa. Bisognerebbe avere più buon senso e rispetto per tutti, per la natura, per la paesaggistica ma sopratutto per l’incolumità dei turisti/persone/imbarcazioni nelle vicinanze.

Fatta questa piccola introduzione, andiamo a leggere una prima ricostruzione minuto per minuto partendo da poco prima dell’impatto con gli scogli de “Le Scole” :

VENERDI’ 13, ORE 21:40
Il comandante Schettino era in plancia di comando assieme al maitre di bordo, Antonello Tievoli, quando decide di telefonare all’ex comandante Mario Palombo. Tra i due c’è stata una piccola conversazione dove il comandante Schettino gli fa notare il famoso “inchino” che sta per compiere in suo omaggio. L’ex comandante Palombo risponde dicendo che era a casa a Grosseto e non al Giglio e che quindi non l’avrebbe visto.

VENERDI’ 13, ORE 21:42
Avviene l’impatto con gli scogli de Le Scole. Il comandante Schettino, in un primo momento, dichiara che sulla carta non erano presenti e che ‘dava acqua fino a sotto’.

VENERDI’ 13, ORE 21:43
Il comandante Schettino si era accorto dell’impatto ed ordina all’ufficiale di coperta, Giovanni Iaccarino, di andare a controllare eventuali danni.

VENERDI’ 13, ORE 21:47
L’ex comandante Mario Palombo, prova a richiamare il comandante Schettino ma senza riuscirci.

VENERDI’ 13, ORE 21:48
L’ufficiale di coperta, Giovanni Iaccarino, che era andato a controllare eventuali danni avvisa il comandante Schettino che ‘era tutto allagato’ . Dall’interrogatorio dice anche che era ‘uno spettacolo terrificante’ . Quindi fin dal primo momento il Schettino sapeva del danno che aveva subito.

VENERDI’ 13, ORE 21:58
La nave urtando gli scogli de Le Scole ad una velocità di 16 nodi, si avvicina agli scogli di Punta Gabbianella ad una velocità di soli 2 nodi.

VENERDI’ 13, ORE 22:05
Il Responsabile Unita’ di Crisi Costa Crociere, Roberto Ferrarini, contatta telefonicamente il comandante Schettino. Schettino rileva di avere problemi a bordo ma mai specificando che ci sia stata una collisione.

VENERDI’ 13, ORE 22:06
Totale blackout sulla nave. Tutti all’oscuro. Una passeggera chiama i suoi parenti di Prato, avvertendo del dramma. Successivamente i parenti della signora, avvisa i carabinieri che a loro volta contattano la capitaneria di porto di Livorno.

VENERDI’ 13, ORE 22:14
La capitaneria di porto di Livorno contatta per la prima volta il comandante Schettino. Il comandante Schettino dichiara di avere un problema di natura tecnica: Un guasto al generatore, un blackout. Avrebbe richiamato loro, appena risolto.

VENERDI’ 13, ORE 22:26
Ancora una comunicazione con la capitaneria di porto. Schettino continua a ripetere che è tutto apposto. Aveva appena finito di parlare con Roberto Ferrarini, responsabile Unità di Crisi Costa Crociere.

VENERDI’ 13, ORE 22:30
Una motovedetta della Guardia di Finanza, avvicinatasi alla Costa Concordia nota che la nave era gia arenata e quasi all’ingresso del porto turistico, quindi nelle immediate vicinanze degli scogli di Punta Gabbianella.

VENERDI’ 13, ORE 22:31
La capitaneria di porto, non crede più alle parole del comandante Schettino e fa partire le prime unità per il soccorso. Dopo solo tre minuti, Schettino dichiara il codice “DISTRESS” ovvero, la richiesta di soccorso.

VENERDI’ 13, ORE 22:42 / 22:45
Inizia l’evacuazione dei passeggeri nonostante il comandante Schettino non ha ufficializzato l’abbandono nave. In questi minuti, secondo le testimonianze, il comando della nave, sarebbe passato nelle mani del comandante Roberto Bosio, anche lui ufficiale della Costa ma che era a borso come semplice passeggero.

VENERDI’ 13, ORE 22:58
Arriva il segnale ufficiale. Arrivano i 7 fischi ed 1 lungo. Ma è gia passata un’ora e 16 minuti!

SABATO 14, ORE 00:42
La capitaneria di Livorno, durante i soccorsi, chiede al comandante Schettino un aggiornamento sul numero dei passeggeri ancora presenti. Schettino minimizza e ammette, per la prima volta, di aver abbandonato la nave.

SABATO 14, ORE 01:46
Mentre i soccorsi procedono, Gregorio de Falco, comandante della capitaneria di porto di Livorno, con una certa autorevolezza, ordina al comandante Schettino di risalire a bordo per fare da interlocutore con le unità di soccorso. Il comandante Schettino, non salirà mai più a bordo assieme ai suoi sotto-ufficiali.

Da questo momento in poi, i soccorsi continuano per tutta la notte, anche a terra dove verranno preparati posti d’accoglienza per dare assistenza ai superstiti.

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